Luisa Passerini è Emerita presso l’Istituto Universitario Europeo di Firenze, dove ha insegnato Storia del Ventesimo Secolo e diretto il progetto di ricerca “Bodies Across Borders: Oral and Visual Memory in Europe and Beyond”, promosso dal Consiglio di Ricerca Europeo, 2013-2018. Il progetto riguarda la memoria visuale delle migrazioni verso e attraverso l’Europa negli ultimi decenni (Conversations on Visual Memory, http://hdl.handle.net/1814/60164).
Nelle sue ricerche ha usato fonti di memoria orali, scritte e visuali. Ha studiato i soggetti del cambiamento sociale e culturale nel ventesimo secolo, dai movimenti di liberazione africani ai movimenti operai e a quelli delle donne e degli studenti. Ha indagato il rapporto tra il concetto di identità europea e quello di amore romantico.
Tra i suoi libri: Artebiografia. Percorsi di artiste tra Italia e Africa (2024); La quarta parte (2023); Storie d’amore e d’Europa (2008); L’Europa e l’amore (1999); Memoria e utopia. Il primato dell’intersoggettività (2003); Storie di donne e femministe (1991); Storia e soggettività. Le fonti orali, la memoria (1988); Autoritratto di gruppo (1988); Torino operaia e fascismo (1984).
Ha ricevuto il premio “All European Academies Madame de Staël Prize for Cultural Values” (2014). Fa parte del Comitato Scientifico della Casa della Storia Europea, Bruxelles (inaugurata nel 2017), e del Comitato di Indirizzo di Biennale Democrazia, Torino (dal 2008). È tra le fondatrici del CIRSDE (Centro Interdisciplinare di Ricerche e Studi delle Donne e di Genere, 1991).