PierFrancesco Ferrari

Dal gennaio 2021, dirige l‘Institut des Sciences Cognitives Marc Jeannerod, CNRS, Lione, Francia. La sua ricerca si occupa delle basi neurali del comportamento sociale e delle emozioni, nonché dei processi psicologici e di sviluppo correlati sia nei primati non umani che nell’uomo. Durante il suo dottorato, ha condotto parte della ricerca tra l’Università di Parma, Italia, l’Università di Londra e l’Università di Leeds nel Regno Unito. Subito dopo il dottorato, ha svolto un periodo di post-dottorato presso la Tufts University a Boston, USA. Al suo ritorno nel 1997, si è unito al team guidato da Giacomo Rizzolatti a Parma per condurre delle ricerche sui neuroni specchio.

Tra il 2007 e il 2008, ha lavorato come Adjunct Scientist presso il NIH (National Institutes of Health), Bethesda, USA, conducendo ricerche sullo sviluppo corticale in relazione alle funzioni cognitive nei primati. Dal 2012 al 2015 è stato Adjunct Professor, all’interno del Neuroscience and Cognitive Science (NACS) program, della University of Maryland. E’ tuttora professore associato presso l’Università di Parma, Italia, e ha ricoperto diverse cariche, tra cui quella di presidente dell’Associazione Italiana di Primatologia (API). Insieme a Giacomo Rizzolatti, dirige dal 2013 la Scuola Internazionale di Neuroscienze “Sir John Eccles” presso il Centro Ettore Majorana a Erice, Italia.

La sua ricerca attuale si focalizza su due principali aree di studio: da un lato, i meccanismi neurali che regolano i comportamenti sociali e i processi cognitivi legati alle emozioni nei primati, sia umani sia non umani; dall’altro, l’influenza delle esperienze precoci tra madre e infante sullo sviluppo cerebrale, incluso i rischi connessi a eventuali disturbi relazionali e/o neurocognitivi. Alcuni di questi studi offrono importanti implicazioni per lo sviluppo di interventi neuroriabilitativi rivolti a pazienti colpiti da paralisi facciali (sindrome di Moebius), in particolare nei casi in cui i pazienti siano sottoposti a interventi chirurgici in giovane età. 

Un altro aspetto del suo lavoro invece si colloca nell’ambito etologico, con l’obiettivo di approfondire l’evoluzione dei comportamenti sociali nei primati e, in particolare, lo sviluppo delle prime relazioni tra caregiver e cucciolo. Il suo approccio scientifico si distingue quindi per un forte carattere interdisciplinare.

La sua ricerca è finanziata principalmente dai National Institutes of Health, USA, dall’ANR francese, dal MIUR italiano, dalla Fondation de France, dalla Marie Skłodowska-Curie e dalla Fondazione Cariparma. È co-autore di oltre 170 articoli scientifici sottoposti a revisione paritaria e capitoli di libri. Inoltre, ha co-curato due volumi scientifici (“The Primate Mind”, 2012, Harvard Univ. Press, con Frans De Waal; “New Frontiers in Mirror Neurons Research”, 2015, Oxford Univ. Press, con Giacomo Rizzolatti) ed è co-autore, insieme a Massimo Ammaniti, del libro “Il corpo non dimentica” (2020, Raffaello Cortina ed.).

Incontri a cui partecipa

Ora 11:30

Pier Francesco Ferrari, introduce Marco Mezzalama.

Accademia delle Scienze – Via Accademia delle Scienze, 6, Torino