Tamar Pitch

È stata titolare della cattedra di Filosofia del diritto presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Perugia, dove ha insegnato anche sociologia del diritto. Ha studiato a Firenze e all’Università del Connecticut, Usa, dove si è recata come vincitrice di una borsa di studio Fulbright.

Ha inoltre avuto incarichi di insegnamento in Usa, Canada, Messico, Argentina, Marocco, Cile.

È direttrice della rivista “Studi sulla questione criminale” ed è membro dei comitati editoriali di varie riviste italiane e straniere.

È stata membro del Comitato Nazionale di Bioetica.

Nel 1999 è stata insignita del titolo Distinguished International Scholar dall’American Society of Criminology.

Nel 2007 ha ricevuto il premio Capalbio per la saggistica.

I suoi temi di ricerca principali sono la questione criminale, i diritti fondamentali, il genere del e nel diritto.

Tra i libri , citiamo Responsabilità limitate, 1989, Milano, Feltrinelli ; Un diritto per due, 1998, Milano, Il Saggiatore; La società della prevenzione, 2006, Roma, Carocci (premio Capalbio 2007; Contro il decoro. L’uso politico della pubblica decenza, 2013, Roma-Bari, Laterza (tradotto in spagnolo); Il malinteso della vittima, 2021, Torino, Edizioni Gruppo Abele

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