BD per Torino Futura

Il punto interrogativo come esercizio di democrazia

Dipartimento Educazione Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea

4 incontri

Consigliato da 3 a 10 anni

DESCRIZIONE

Domandare è il principio – fase preparatoria – laboratori a scuola

In linea con il tema di Biennale, l’attività propone di rimettere al centro il segno del punto interrogativo come un elemento visivo simbolico e potente. In una democrazia sana, infatti, la domanda vale quanto la risposta. Ogni domanda sollecitata agli studenti verrà tradotta in un’opera grafica o pittorica, singola o di gruppo, dove il punto interrogativo diventa una sorta di modulo unico e replicabile nello stesso tempo, individuale o collettivo, metaforico e letterale, elemento architettonico, antropomorfo o paesaggistico.

Il Dipartimento Educazione distribuirà nelle scuole decine di supporti sagomati a forma di punto interrogativo. Questi oggetti diventeranno il terreno su cui lavorare: sul retro di ogni punto interrogativo, i ragazzi interverranno graficamente con parole, segni e disegni per formalizzare le proprie domande e il proprio pensiero sul presente. L’oggetto specchiante accoglie l’immagine di chi lo guarda, includendo tutti e tutto, i bambini, le insegnanti, il mondo adulto e l’ambiente circostante saranno catturati all’interno delle domande.

 

La Grande Invasione dei Punti Interrogativi  – Azione pubblica in piazza per le scuole aprile 2027 mattina – data e luogo da definire

Il culmine del progetto sarà un’azione corale di grande impatto simbolico e visivo: l’invasione di punti interrogativi specchianti. Le classi ‘porteranno in piazza’ le proprie domande visivamente rappresentate da migliaia di punti interrogativi realizzati dai bambini e dai ragazzi che hanno partecipato all’attività. I punti di domanda invaderanno lo spazio pubblico riflettendo la città, i passanti e le speranze delle nuove generazioni, rendendo visibile l’impegno del Castello di Rivoli nel dialogo tra arte, educazione e cittadinanza attiva e creando un labirinto visivo che costringe il mondo adulto a fermarsi e leggere le istanze delle nuove generazioni.

In occasione dell’evento i giovani porteranno al pubblico i loro punti interrogativi, creando un’onda di riflessi e interrogazioni: in piazza, la superficie specchiante elaborata durante i laboratori a scuola diventerà una grande installazione partecipata. Da un lato la riflessione; dall’altro, voltando l’oggetto, si potrà leggere la densità dei pensieri e delle istanze che le nuove generazioni rivolgono alla società. È un ʹinversione di potere: non è più l’adulto che interroga il ragazzo per valutarne le competenze, ma è il bambino che pone le domande al mondo adulto che determina il suo futuro. Gli studenti non saranno solo fruitori di attività ma artefici di speciali ʺformeʺ di democrazia, traducendo le proprie istanze in linguaggi artistici e performativi.

Lo specchio infatti rappresenta l’identità e la responsabilità individuale; riflette il mondo ma anche chi lo guarda, eliminando la distanza tra il cittadino e la ʺcosa pubblicaʺ. La democrazia che immaginiamo per il 2027 è una democrazia ʺin ascoltoʺ, dove la lamina specchiante funge da soglia tra il sé e l’altro, tra il museo e la piazza. È un impegno concreto per una cultura che rende la curiosità una difesa permanente contro il conformismo, trasformando il decennale in un nuovo, luminoso punto di partenza.

 

Obiettivi del progetto

Per la decima edizione di Biennale, il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli sceglie di mettere al centro dell’attività il motore di ogni evoluzione civile: la capacità di interrogarsi e di porsi domande, il senso critico, la capacità di giudizio, partendo dal presupposto che la democrazia non sia un traguardo statico ma un processo in continua costruzione. Nell’era digitale, dove le conoscenze sono raggiungibili da qualsiasi schermo e in qualsiasi momento, pensiamo che il Museo debba trasformarsi da erogatore di conoscenza a luogo in cui formare la capacità di sviluppare il senso critico, attraverso un percorso di scoperta in cui ogni domanda apre la porta a nuove conoscenze.

Vogliamo che siano i ragazzi a chiederci se la democrazia che abbiamo costruito è ancora capace di rispondere ai loro desideri. 

 

Calendario

Un incontro di laboratorio a scuola 

Una giornata al Castello di Rivoli

Evento conclusivo in piazza giovedì 8 aprile 2027

Evento per le famiglie in piazza sabato 10 aprile pomeriggio

Formazione docenti GRATUITA – un incontro teorico-pratico al Castello di Rivoli – novembre 2027 date da definire

 

Sede

Presso la scuola richiedente

Presso Castello di Rivoli – Piazzale Mafalda di Savoia 2 – Rivoli (TO)

Numero Incontri: 4

Durata singolo incontro: 1h 30m

Età consigliata: Scuole dell’infanzia, Scuole primarie

Link: https://crescere-in-citta.comune.torino.it/dettaglio-proposta?cod_proposta=G54WSPSM_2627_1367

 

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