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Ernesto Franco
letture di Chiara Bosco

Il non so che. Che cos’è? Niente di più invisibile, niente di più inafferrabile eppure spesso presente nella vita quotidiana, nei volti, nell’arte, nei libri. Sfugge a ogni definizione concettuale o anche solo a una possibile descrizione. Non è una cosa, non è un sintomo, non è un segno: è appunto un sentimento. Che spesso condiziona, quando non determina, le nostre decisioni, le nostre scelte, addirittura le nostre preferenze. E gli amori. Un percorso incompleto da Petrarca a Pascal, da Feijoo a Montesquieu, da Manzoni a Jankélévitch.