IL TEMA

Un pianeta, molti mondi è il titolo della settima edizione di Biennale Democrazia che si terrà a Torino da mercoledì 24 a domenica 28 marzo 2021.

Al centro dell’attenzione sarà la nostra condizione abitanti un unico pianeta, oggi sempre più connesso ma sempre più frammentato, con particolare attenzione ai tanti fattori che rendono difficile trovare risposte comuni a problemi di portata globale. L’emergenza sanitaria ha fornito una dimostrazione esemplare della nostra dipendenza dal contesto globale: nel bene e nel male, nella vulnerabilità come nella solidarietà. Ma ha anche mostrato quanto rilevanti siano i legami – affettivi, culturali, politici, giuridici – che pongono le persone in relazione diretta tra loro, dando
forma a spazi di cittadinanza e a quello che ciascuno percepisce come “il proprio mondo”. Abitiamo la stessa terra, ma apparteniamo a mondi diversi.

La questione ecologica è l’emblema di come, in un pianeta interconnesso, sia sempre più urgente agire di concerto. Ma ciò si impone tutte le volte che sono in gioco beni primari come la vita, la salute o la libertà. Davanti a sfide di questa portata, forte è il rischio di farsi sedurre da scorciatoie autoritarie: le società democratiche avranno la forza di imprimere mutamenti radicali alle forme consolidate di coesistenza? I molti mondi produrranno rivendicazioni conflittuali o sapranno perseguire fini comuni? Movimenti, Stati, organismi intergovernativi o sovranazionali: chi svolgerà il necessario lavoro di mediazione?

STRUTTURA

In vista dell’edizione 2021, Biennale Democrazia propone alle scuole superiori di Torino e d’Italia quattro percorsi tematici. Tenendo conto delle prospettive di una ripresa ancora condizionata da una forma di didattica mista, a distanza e in presenza, i percorsi sono strutturati nella forma di video-lezioni fruibili dagli studenti sia interamente da remoto sia in classe con la mediazione dei docenti.

Ciascun percorso si articola in 3 moduli per una durata complessiva di circa 3 ore.

Ogni modulo è organizzato a sua volta in sotto-moduli di durata variabile, con un nucleo essenziale cui si aggiungono proposte di approfondimento, per una fruizione il più possibile libera e flessibile.

METODO

All’interno di ciascun modulo un video-intervento del formatore offre agli studenti un ampio ventaglio di materiali (video, audio, letture, immagini, risorse online), guidandoli nel percorso didattico, e propone esercitazioni e attività di brainstorming con l’obiettivo di alimentare la riflessione e la discussione.

Accanto alle video-lezioni i moduli forniscono ulteriori strumenti: una lista dei materiali utilizzati che possono essere ripresi in successivi momenti di lavoro e suggerimenti per altri approfondimenti (bibliografie, sitografie, filmografie).

I percorsi sono fruibili da tutte le scuole superiori d’Italia. Gli insegnanti dovranno far richiesta delle credenziali necessarie a scaricare le video-lezioni e i materiali di supporto, compilando il form disponibile alla pagina partecipa ai percorsi formativi.

ESITI

Nel portare a compimento il percorso, gli studenti sono invitati alla realizzazione di un video, nel quale sviluppare sollecitazioni e riflessioni. Il video – lo ha mostrato la proficua esperienza della precedente edizione, documentata sul canale YouTube di BD – è un “luogo” stimolante per gli studenti, nel quale hanno modo di restituire con forme autonome e sempre sorprendenti le riflessioni attivate dall’esperienza compiuta.

Per le classi di Torino è possibile richiedere un incontro che permetta agli studenti di confrontarsi con i formatori di Biennale Democrazia sul percorso compiuto e in previsione della realizzazione del video di restituzione. Le richieste di incontro, che devono pervenire entro e non oltre il 1° novembre 2020, saranno accolte in base all’ordine di arrivo fino a esaurimento posti e cercando di assicurare una distribuzione equilibrata tra le scuole. Gli incontri avverranno in presenza (nei locali della scuola o in un luogo terzo) o a distanza ma in sincrono, a seconda delle condizioni sanitarie.

I PERCORSI

I percorsi formativi sono:

    1. Città, a cura di Daniele Gorgone
    2. Changes. Cambiamenti, a cura di Giada Giustetto
    3. Contare nel mondo. Il diritto di essere contati, a cura di Lucilla G. Moliterno
    4. Work in progress? Passato, presente e futuro del lavoro, a cura di Leonard Mazzone