Il progetto Spotlight. Luci che accecano, realtà invisibili si propone di sviluppare attività didattiche e di coinvolgimento della cittadinanza fra un’edizione e l’altra di Biennale Democrazia, grazie a una stretta collaborazione fra Biennale e il Polo del ‘900.

Il progetto – che si rivolge agli studenti del triennio delle scuole superiori di Torino e della provincia di Cuneo, alle realtà associative interessate all’iniziativa, da coinvolgere nella progettazione partecipata di eventi pubblici, e ai cittadini, che verranno coinvolti in attività culturali – indagherà la polarità sempre più marcata, nelle società contemporanee, fra trasparenza e opacità: fra l’esposizione pubblica di immagini, dati e notizie e la presenza di estese zone d’ombra nella rappresentazione e nella comprensione dei fenomeni sociali. Il progetto prevede la realizzazione di 4 percorsi formativi coerenti con il tema di Biennale Democrazia 2019, che verranno sviluppati in almeno 75 classi di Torino e 15 nella provincia di Cuneo, e che saranno prossimamente disponibili sul sito di Biennale. I percorsi prevedono la realizzazione di un lavoro sul reportage.

Il Polo del ‘900, in quanto soggetto promotore, è l’organismo deputato a individuare due formatori da affiancare ai tre formatori di Biennale Democrazia. La sua sede – gli spazi di Palazzo San Daniele e San Celso – sarà il luogo di riferimento per un ciclo di incontri pubblici e di attività che si terranno nell’autunno del 2018. Oltre al Polo del ‘900, sono partner del progetto Fondazione Artea (Caraglio) e Camera – Centro Italiano per la Fotografia (Torino). L’ente capofila è la Fondazione per la Cultura Torino.

Il progetto è realizzato con il sostegno della Compagnia di San Paolo, nell’ambito del “Bando Polo del ‘900”, destinato ad azioni che promuovono il dialogo tra ‘900 e contemporaneità usando la partecipazione culturale come leva di innovazione civica” 

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