Come ogni “stato di emergenza” anche la crisi sanitaria inaugurata dalla diffusione del Covid-19 ha fatto riaffiorare in superficie questioni che, in periodi e circostanze “normali”, eravamo soliti relegare in secondo piano: in primis, il lavoro. Improvvisamente, ci siamo accorti che la qualità delle nostre vite e, prima ancora, la tutela stessa della nostra salute dipende costantemente dal lavoro di altre persone. Questa riscoperta della centralità del lavoro ha riguardato non soltanto il personale sanitario, ma un’intera filiera produttiva: dai lavoratori e dalle lavoratrici irregolari impiegati nei campi per la raccolta di frutta e verdura, ai cassieri e alle cassiere dei supermercati, passando attraverso gli auto-trasportatori. Ciò che acquistavamo quando uscivamo di casa durante la quarantena non era più soltanto una merce venduta a un certo prezzo o un bene da consumare, ma anche e soprattutto il prodotto del lavoro di qualcun altro.

Il lavoro è tornato a essere centrale per noi non soltanto in quanto consumatori e consumatrici di beni e servizi. Molte persone hanno dovuto interrompere la loro attività lavorativa, senza sapere se e quando avrebbero potuto riprenderla. Moltissimi hanno compreso l’importanza di un reddito di emergenza sganciato dal lavoro. Molti altri hanno dovuto apprendere velocemente a usare nuovi strumenti di comunicazione digitale per continuare a lavorare da casa, come avvenuto per gli insegnanti. Ancora più persone hanno compreso l’importanza cruciale del cosiddetto “lavoro di cura” e le enormi fatiche che esso comporta, soprattutto per chi, come le donne, troppo spesso è costretto a scegliere tra la professione e la famiglia.

Il percorso Work in Progress? sarà un’occasione per riflettere assieme non soltanto sulla mutata percezione del lavoro avvenuta durante l’epidemia, ma anche e soprattutto sulle trasformazioni storiche del significato attribuito a questa attività dall’antichità alla modernità, fino ad arrivare ai nostri giorni.

Il primo modulo sarà dedicato ad analizzare la mole e la qualità dei lavori svolti durante l’emergenza sanitaria per garantire alla popolazione il consumo di beni essenziali come il cibo.

Il secondo, invece, ricapitolerà la storia di questa attività e la trasformazione del suo significato e del suo valore nel corso della modernità, così da portare in evidenza alcune delle più recenti novità emerse nel mondo del lavoro contemporaneo.

Nel terzo modulo, infine, le sfide più urgenti riguardanti il mondo del lavoro saranno poste sotto una luce nuova, che consentirà di problematizzare alcune delle sue contraddizioni più macroscopiche e di sondare le possibili soluzioni cooperative che si profilano all’orizzonte.

A cura di Leonard Mazzone.